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Anna di Brooklyn -
Gina Lollobrigida
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La tua bocca brucia,
Marilyn Monroe
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Il ritratto di
Jennie -
Joseph Cotten,
Jennifer Jones
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Angelo
Cesselon, tempera su carta.
I
bozzetti per manifesti di
cinema di Angelo Cesselon
saranno esposti, dal 18 al
26 ottobre 2008, in più sedi
nella capitale, nell’ambito
della rassegna"Risonanze"
del Festival Internazionale
del Film di Roma.
Date e orari delle mostre
18 -
26
Ottobre
2008 -
Galleria
Forum e Gallery,
Via
Baccina
65,
Roma, h.10-13
e 17-20
23 - 31 Ottobre 2008 - Vineria I tre
scalini
Via Panisperna 251, Roma h.18-22
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La
mostra
di Via
Panisperna
251
è
stata
prorogata
fino a
domenica
23 Novembre
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Cosa
dicono i
quotidiani
Nazionali
Angelo Cesselon (1921- 1992)
appartiene al gruppo di artisti/cartellonisti che
tra il 1945
ed il 1975 introdussero modalità espressive nuove
nel mondo del manifesto
cinematografico italiano. La sua pittura, che parte
dalle esperienze di Giovanni Boldini ed
Ettore Tito, ha segnato lo stile e la moda di
un’epoca. L’artista, considerato il miglior
ritrattista di cinema internazionale, ha elaborato,
fin dall’inizio, un linguaggio originale
rispetto alle modalità espressive del suo tempo che
privilegiavano l’aspetto aneddotico
della scena: Cesselon usava condensare i temi del
film in pochissimi elementi
evidenziando soprattutto i volti dei protagonisti.
L’originalità delle composizioni, la
ricchezza cromatica basata sui toni del rosso, del
fucsia, del verde e dell’azzurro, il tocco
veloce e sintetico, hanno rappresentato una
importante novità per la pittura
cinematografica del dopoguerra. I colori vivaci, la
scelta accurata delle scene chiave per
suggerire la storia, i ritratti ricchi d’intensa
psicologia, sono tutti elementi che, concertati
abilmente, sublimano i sentimenti e riescono a dare
la sensazione della mobilità della
settima arte. Celebri registi e importanti case
cinematografiche si affidavano all’artista per
valorizzare i propri film. Angelo Cesselon, da vero
innovatore, ha influenzando artisti come Warhol e
Rotella
che ne hanno riutilizzato loghi ed icone.
Nella composizione degli spazi è evidente una osmosi
tra pittura e cinema: il primo piano si confonde con
il
campo lungo, un dettaglio posto sullo sfondo
costringe l’occhio a muoversi come uno zoom, linee
verticali ed
orizzontali evocano il movimento del carrello
La grande creatività unita ad un tecnica eccezionale
gli hanno permesso di realizzare un numero
grandissimo
di opere (più di 3000). Il suo stile, spregiudicato
nel colore e nei temi, resta nell’anima di chi ha
vissuto
quegli anni e ne ricorda l’atmosfera.
La mostra, inserita nella rassegna “Risonanze” del
Festival del Film di Roma 2008, comprende preziose
opere a
tempera su carta da cui furono tratti manifesti
indimenticabili che avevano come protagonisti i
grandi divi del
tempo. L’esposizione è corredata da una serie di
fotografie originali dai set internazionali.
Lo stile di Angelo Cesselon è stato diffuso in tutto
il mondo da manifesti come, La tua Bocca bruciacon
Marilyn Monroe, Notoriuse Io ti salveròdi A.
Hitchcock, L’Angelo Azzurrodi J. Von Sternberg, La
Bibbia e
Giungla d’asfaltodi J. Huston. Per la cinematografia
Italiana ricordiamo Fabioladi A. Blasetti, Giovanna
d’Arco
al rogodi R. Rossellini, La signora senza cameliee
Cronaca di un amoredi M. Antonioni, L’Armata
Brancaleonedi M. Monicelli, Napoletani a Milanodi e
con Eduardo De Filippo, Totò nella Lunacon Totò e
Ugo
Tognazzi, Don Camillo, con Fernandel e Gino Cervi,
La donna più bella del Mondo, Anna di Brooklyn, La
Romanadi L. Zampa con Gina Lollobrigida, Il padrone
delle ferrieredi A.G. Majano con Virna Lisi, Il
rossettodi
D. Damiani con Pietro Germi, Gastone e Via Padova
46con Alberto Sordi.
L’Archivio Angelo Cesselon, curato dalla figlia
Alessandra, contiene quadri, bozzetti originali,
schizzi preparatori,
foto di scena, brochure, cimeli; si occupa della
conservazione delle opere, della organizzazione di
mostre e
incontri. Ricordiamo tra i tanti riconoscimenti
conferiti all’artista: il premio “Spiga Cambellotti”,
ricevuto da
Cesselon nel 1958 come miglior artista
internazionale e la Mostra Personale voluta dall’ANICA
nel 1991 presso
il Palazzo delle Esposizioni di Roma.